Integrazione sensoriale

neonatologia e maternità

neonatologia e maternità

La gravidanza e il periodo dopo il parto sono momenti di profondo cambiamento fisico, emotivo e relazionale. L’ergoterapia è una professione sanitaria che sostiene la donna nel mantenere o recuperare benessere, autonomia e qualità della vita, offrendo un supporto concreto e personalizzato in ogni fase della maternità.


La World Federation of Occupational Therapists (WFOT) riconosce il ruolo chiave dell’ergoterapia nella promozione della salute mentale, nella prevenzione del disagio psicosociale e nel supporto alla partecipazione attiva nella vita quotidiana.

In ambito materno-infantile, l’ergoterapia:


 • Aiuta a gestire i cambiamenti fisici, emotivi e sociali della maternità.


 • Promuove l’autonomia e il benessere della madre e della famiglia.


 • Sostiene l’identità personale e il senso di efficacia nel nuovo ruolo.

Nel corso della gravidanza, molte attività quotidiane possono diventare più impegnative. L’ergoterapista aiuta a:


      •     Mantenere l’autonomia nelle attività di casa, lavoro e cura di sé.


      •     Prevenire sovraccarichi fisici e gestire meglio l’energia disponibile.


      •     Adattare l’ambiente domestico in vista dell’arrivo del neonato.


      •     Promuovere il benessere emotivo attraverso attività significative e strategie di autoregolazione.


    * Ridurre dolori grazie a tecniche posturali e adattamenti funzionali.

Nel periodo post-parto, l’ergoterapia sostiene la donna nella transizione verso il nuovo ruolo di madre, lavorando su:


      •     Movimenti sicuri e funzionali per prendersi cura del neonato (allattamento, sollevamento, cambio).


      •     Prevenzione di dolori e tensioni legati a posture scorrette o gesti ripetitivi.


      •     Riorganizzazione della giornata per trovare equilibrio tra cura del bambino, riposo e tempo per sé.


      •     Recupero di energia e benessere attraverso una routine personalizzata.


      •     Reinserimento graduale nelle attività sociali e lavorative.


    * Equilibrio occupazionale. 


    * Gestione del sonno, dell’alimentazione e dell’organizzazione della giornata.

Salute mentale e depressione post-partum


La maternità può essere accompagnata da momenti di fragilità emotiva, ansia o depressione post-partum, condizioni comuni e influenzate da fattori ormonali, psicologici e ambientali. 


In questi casi, l’ergoterapista lavora in collaborazione con altri professionisti della salute per offrire un supporto pratico, concreto e centrato sulla persona:

• Ripristinare una routine quotidiana sana e sostenibile.

• Riscoprire il piacere e il significato nelle attività quotidiane.

• Rafforzare la fiducia in sé e nel proprio ruolo di madre.

• Favorire la partecipazione alla vita sociale e familiare.

• Ridurre l’isolamento e promuovere l’equilibrio emotivo attraverso attività significative.


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Trattamenti a domicilio

Raggiungiamo ogni angolo del Bellinzonese, per un supporto comodo e continuo.

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Ogni piano terapeutico è costruito sulle esigenze individuali del paziente.

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Servizio su misura

Ogni percorso è unico L’ergoterapia che proponiamo nasce dall’ascolto attivo e dall’osservazione attenta del paziente. Lavoriamo insieme a te per raggiungere obiettivi concreti e migliorare la tua quotidianità.


Cosa è l’ergoterapia?

Ritrova il tuo benessere L’ergoterapia è un percorso terapeutico costruito insieme al paziente, rivolto a tutte le persone che, a causa di una malattia, un trauma o una patologia, incontrano difficoltà a mantenere le loro attività quotidiane significative e sperimentano perdita di autonomia.

Non si lavora solo sul sintomo, ma su ciò che conta davvero: tornare a vivere le proprie occupazioni in modo attivo, sicuro e soddisfacente.

Attraverso attività mirate, adattamenti dell’ambiente e strategie personalizzate, l’ergoterapista accompagna bambini, adulti e anziani, valorizzando le risorse personali, familiari e sociali.


Attività quotidiane

Le difficoltà sensoriali possono manifestarsi in tante aree della vita di ogni giorno, ad esempio:

Un segno di spunta all'interno di un cerchio nero, che indica un'attività o una selezione completata.

alimentazione selettiva o rifiuto di alcune consistenze, odori o temperature dei cibi;

Segno di spunta all'interno di un cerchio.

fatica nell’igiene personale (lavarsi i denti, i capelli, tollerare acqua o sapone sulla pelle);

Segno di spunta all'interno di un cerchio.

difficoltà nel sonno (fatica ad addormentarsi o risvegli frequenti per ipersensibilità a rumori, luci, tessuti);

Segno di spunta all'interno di un cerchio.

gestione delle emozioni e della calma (il bambino si agita facilmente o si isola per evitare stimoli forti);

Segno di spunta all'interno di un cerchio.

problemi di concentrazione e mantenimento dell’attenzione a scuola o nei compiti.

Collaborazione multidisciplinare

  • programmazione condivisa con medici, fisioterapisti e insegnanti
  • continuità terapeutica e valorizzazione del potenziale del bambino

Collaborazione multidisciplinare

  • programmazione condivisa con medici, fisioterapisti e insegnanti
  • continuità terapeutica e valorizzazione del potenziale del bambino

In bambini e autismo

Nei bambini nello spettro, gli stimoli sensoriali possono essere percepiti in modo amplificato o attenuato. Alcuni esempi:

intolleranza a rumori di fondo o luci forti;

ricerche sensoriali intense (dondolarsi, saltare, annusare oggetti);

difficoltà ad accettare nuovi cibi o tessuti;

crisi emotive di fronte a cambiamenti ambientali.

Con attività mirate, aiutiamo a regolare la risposta agli stimoli e a favorire la partecipazione nelle routine quotidiane.


Nei neonati

Le difficoltà di integrazione sensoriale possono emergere già nei primi mesi di vita:

difficoltà a calmarsi o regolare il ritmo sonno-veglia;

sensibilità eccessiva o ridotta al contatto;

problemi di alimentazione (attacco al seno o al biberon, rifiuto di stimoli orali);

difficoltà a tollerare posizioni diverse (ad esempio stare a pancia in giù).

Con stimolazioni dolci e graduali, sosteniamo la regolazione e il benessere del neonato, favorendo anche il legame genitore-bambino.


Nei bambini con DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento)

Le difficoltà sensoriali possono influenzare anche le abilità scolastiche, ad esempio:

impugnatura eccessivamente rigida o debole della penna;

difficoltà a copiare dalla lavagna o a mantenere l’attenzione visiva;

affaticamento rapido durante la lettura e la scrittura;

difficoltà nella coordinazione occhio-mano (tagliare, colorare, disegnare).

Il lavoro sull’integrazione sensoriale può rendere l’apprendimento più fluido e meno faticoso.


Nei bambini con ADHD o difficoltà di attenzione

La regolazione sensoriale è fondamentale per mantenere la concentrazione. Alcuni segnali comuni:

ricerca continua di movimento (alzarsi, muoversi sulla sedia);

difficoltà a filtrare rumori di fondo o distrazioni visive;

ipersensibilità al tatto o agli stimoli ambientali che distolgono facilmente;

fatica a regolare i livelli di energia.

Con attività vestibolari e propriocettive mirate, si favorisce la calma, la concentrazione e l’autoregolazione.


Nei bambini conDCD (disturbi della coordinazione motoria)

L’integrazione sensoriale è centrale anche per lo sviluppo motorio:

difficoltà nell’equilibrio o nella coordinazione dei movimenti;

goffaggine, cadute frequenti o evitamento di attività motorie;

fatica a percepire la forza del proprio corpo (spingere troppo forte o troppo piano, rompere oggetti senza volerlo);

lentezza o difficoltà nelle attività motorie quotidiane (vestirsi, usare posate, salire le scale).

Con attività specifiche si rinforzano equilibrio, percezione corporea e sicurezza motoria.


Disturbo dell'elaborazione sensoriale

Alcuni bambini faticano a processare gli stimoli proveniente dal corpo o dall'ambiente e necessitano di aiuto.

Alcuni esempi:

Difficoltà nell'alimentazione, nel sistema tattile (camminare a piedi nudi, lavarsi I denti, indossare i vestiti), difficoltà a percepire gli stimoli viscerali o ad alimentarsi.

Insicurezza gravitazionale; problematiche a prendere l ascensore o a fare tragitti in macchina, paura nel movimento.

Difficoltà a filtrare le informazioni necessarie dall'ambiente

Con attività specifiche si rinforzano equilibrio, percezione corporea e sicurezza motoria.


Attività quotidiane

Le difficoltà sensoriali possono manifestarsi in tante aree della vita di ogni giorno, ad esempio:

alimentazione selettiva o rifiuto di alcune consistenze, odori o temperature dei cibi;

fatica nell’igiene personale (lavarsi i denti, i capelli, tollerare acqua o sapone sulla pelle);

difficoltà nel sonno (fatica ad addormentarsi o risvegli frequenti per ipersensibilità a rumori, luci, tessuti);

gestione delle emozioni e della calma (il bambino si agita facilmente o si isola per evitare stimoli forti);

problemi di concentrazione e mantenimento dell’attenzione a scuola o nei compiti.


Chi siamo

Un progetto nato dall’amicizia Ci conosciamo fin dal primo anno di scuola e siamo amiche da allora. Pur essendo molto diverse caratterialmente, condividiamo ideali e valori. Lo Studio Elim nasce dal desiderio di creare uno spazio nostro, in cui poter mettere in pratica la nostra filosofia di cura e offrire un approccio ergoterapico attento e personalizzato.


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Ogni intervento è pensato per rispondere ai bisogni reali della persona, tenendo conto del suo contesto, dei suoi valori e delle sue risorse.